Non è stato un gran bel novembre per la mia salute: acciacchi e malanni hanno funestato il mio corpo quasi 40enne, ma in compenso si son fatti risentire i colleghi-amici giornalisti, con l'Elvira siamo andati al concerto di Guccini che avevamo già visto insieme nel 2001.
E il Guccio non ci ha delusi, anche se quelsta volta al Forum di Assago abbiamo saputo che prima di salire sul palco si era mangiato dei fantastici cotechini nel backstage con la sua band e quando ha iniziato a suonare con la bottiglia di vino rosato alle spalle era bello cotto... ha parlato un casino infatti... comunque è stato bello, il solito rito con il pugno chiuso, la Locomotiva in chiusura, che insomma eravamo più di 12.000 persone per tre generazioni 20-40-60 anni e l'effetto finale è stato più che buono. Elvis sta in forma, lei è una giornalista di razza, mi piace come le piace quello che fa.
Poi ho rivisto Sofia, sempre un po' trafelata e di passaggio per Milano e, dopo mesi che non la vedevo, abbiam passato una bella serata con la Vale: siamo andati a cena in un nuovo ristorante taiwanese dalle parti della Centrale che è veramente notevole. Si chiama Taiwan (via Adda, 10): il più originale dei cinesi a Milano. Si ispira alla gastronomia taiwanese, almeno in parte. In carta non c’è quasi niente dei soliti piatti. Al posto dell’involtino primavera ce n’è uno taiwanese, leggerissimo. I ravioli vari sono anche qui di casa, e per sottolinearlo li preparano dandogli una forma molto diversa dal solito. Gustosa, d’antipasto, la piccante e agliata insalata di trippa. La lista non è mostruosamente ampia, ma ci sono buone paste in salsa di sesamo, stufato di manzo con rape cinesi, maiale alla piastra con melanzane. Insomma ci siamo strafogati con Cri, Vale e c'era pure la Cami che ha retto le "ore piccole"! C'è stata anche una bella cena da Giulia e Massimo con Silvia e Francesca e anche lì non sono mancate le novità: una, piccola, ma che crescerà, la portavamo noi, e speriamo che tutto proceda per il meglio...
Ora già incombe il Natale con i suoi "obblighi di presenza", l'incubo dei regali credo che lo risolverò con largo anticipo, nella speranza di sottrarmi - come ogni anno - alla macchina stritolatutto dei regali.
Ieri qui ha nevicato e un po' di bianco sul grigio della nostra inquinata città non guasta mai.
